Manuale di danza orientale

  Il Manuale di danza orientale  è disponibile sia nella versione cartacea che e-book, a cura dell’Associazione Jalilah. Scritto da Francesca Pratelli (Noor) con le […]

 

Associazione Jalilah

 

Premessa

L’Associazione Jalilah nasce nel 2004 a Genova. È per fatalità e per caso che avvenga un incontro fra due persone; per volontà e passione di queste persone che possa nascere un connubio professionale; per amicizia e condivisioni che ciò duri negli anni senza scalfirsi minimamente. Questa potrebbe essere  la sintesi di tutto quello che rappresenta l’Associazione Jalilah, voluta, nata e cresciuta da Gloria Fogli e Francesca Pratelli. Si incontrano per caso in una scuola di danza, attratte entrambe dalla possibilità di imparare la “danza del ventre” dopo esperienze di danze caraibiche e brasiliane. L’approccio verso questa danza è intenso, difficile, faticoso dal lato fisico ma estremamente appassionante dal lato spirituale. Seguite da Mouna Bounouar, la loro prima insegnante, si dedicano anima e corpo alla danza orientale.

i primi passi e Kamellia

I primi stage a Genova con Kamellia, stella internazionale della danza orientale, sono iniziati nel 2002; ogni lezione con lei è meravigliosa. La sua filosofia nella danza, nell’insegnamento e nella composizione coreografica, formano ad entrambe la mentalità dell’artista: dell’esibizione intesa come interazione col pubblico e della presenza scenica in generale. Tre anni di studio a Parigi hanno fatto nascere quello che sarà una collaborazione indissolubile ancora adesso.

l’associazione Jalilah

Decidono di creare un’associazione propria che possa comprendere sia la danza in tutte le sfaccettature che eventi artistici in generale. 

il teatro

Francesca e Gloria trasportano le loro idee, capacità e fantasia in teatro adattando la danza orientale al filo logico e emozionale che solo il teatro è in grado di trasmettere. Iniziano del Teatro Genovese con lo spettacolo intitolato “Mosaico di un sogno” (21 dicembre 2004). Gli ospiti intervenuti sono stati danzatori, musicisti, attori di prosa e praticanti di arti marziali. Le rappresentazioni teatrali si intensificano negli anni a seguire e toccano l’originalità con rivisitazioni d grandi artisti quali: Dalida, Queen, Cher, Zucchero, Claudio Villa e altri ancora per far conoscere e comprendere fino a dove la danza orientale può contaminarsi senza perdere la sua ragione di esistere, mantenendo tradizione e originalità assieme.

L’interpretazione dei vari stili, l’utilizzo di accessori originali, tra cui ventagli di ogni forma e dimensione, nastri di ginnastica ritmica, nella replica dello spettacolo “Mosaico di un sogno” al Teatro Modena,  nel dicembre 2005, hanno aperto la strada ad altre fusioni introducendo la Tribal Fusion nel 2007 (Teatro della Gioventù); utilizzo di musiche di Armand Amar, Marcel Khalife, Maurice Ravel (Bolero) che hanno dato un apporto più contemporaneo alla danza orientale stessa. L’oriental burlesque nel 2009 ha permesso di portare negli spettacoli una ventata di giocosità e spensieratezza che ben si amalgama allo stile di Gloria e Francesca che tenta di avvicinarsi al gusto Occidentale.

editoria

Un’altra passione coltivata da Francesca è la scrittura, mentre Gloria è innamorata del disegno a mano libera. Queste due peculiarità si sono sposate perfettamente nel progetto che ha preso la forma di un libro: “Manuale di danza orientale”, edito  e stampato dall’Associazione Jalilah stessa nell’ anno 2014.

il sociale

Attente e impegnate al sociale ed attività collaterali personali, ognuna nei diversi ambiti collaborano da tre anni con l’ATS Bassa Val Bisagno di Genova per varie attività, tra cui il Progetto, sponsorizzato dalla Regione Liguria, “Invecchiamento attivo”, tramite corsi di Danza Creativa in cui le partecipanti possono prendere coscienza del proprio corpo, dei propri limiti fisici e psicologici e cercare di superarli senza traumi o sforzi; corsi che migliorano l’approccio fisico e psichico dell’anziano e delle persone con leggera disabilità sia fisica che psichica. Dal 2019 partirà il progetto Danza Attiva che è rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 45 anni  con la collaborazione dell’ATS Medio Ponente.